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Piccoli pubblicitari crescono.

Giovedì scorso sono uscita presto dal lavoro: dovevo tornare a casa, mangiare e preprarare la valiga che ovviamente faccio sempre all’ultimo. Alle 21 ero in stazione centrale, insieme ai miei oramai ex compagni di classe, pronta per la prima trasferta. Dico “prima” sperando che ce ne sia un’altra più avanti!
Saliti sul treno ci siamo impossessati con la velocità di Flash (inimicandoci subito gli altri passeggeri) delle nostre cuccette. Da quanto non viaggiavo in cuccetta! Quanti ricordi! :°)
Alle 23 stavo già ronfando! Dovete sapere che io sono la versione femminile del Nongio, quel personaggio che bazzicava nei programmi di MTV e faceva la parte del ragazzo vecchio, che non andava in discoteca, che non fumava canne, che non faceva tardi ecc. Ecco, io spesso sono la Nongia! Quindi, mentre gli altri si facevano canne e bevevano come ossessi rimanendo svegli fino alle 4, io ero distesa su quella specie di letto guardando il paesaggio e le stazioni. Vabbè, non c’è legge che dica che bisogna per forza cazzeggiare quando si va in gita no?
Alla mattina ci siamo svegliati a Salerno. Distrutti.
Una cosa ci ha fatto subito riprendere dalla nottataccia scomoda: il mare e con esso il sole.
Abbiamo fatto colazione guardando l’orizzonte, le navi, la spiaggia, il mare (VERO!) e la splendida città di Salerno.
Passeggiando verso l’ostello eravamo tutti più felici e rilassati: la giornata sarebbe stata spettacolare.
Salto la descrizione della camera nostra, non perché fosse brutta anzi l’ostello era davvero molto carino, ma perché l’abbiamo ridotta in un modo indecente (ogni giorno mi aspetto una telefonata di lamentele!). Salto anche la descrizione di Salerno, di quanto è bella, di quante cose buone ci sono da mangiare, di come la vita è splendida e non costa niente. Ci tornerò al più presto.
Passo subito alla premiazione! Sì perché a Salerno ci siamo andati per ritirare i nostri premi e le nostre menzioni speciali ottenute partecipando ad un concorso nazionale di pubblicità, ovviamente.
Eravamo al Teatro Verdi, insieme a diversi pubblicitari importanti, studenti che venivano da tutta Italia e ai nostri lavori appesi e messi in mostra. La premiazione è stata divertente, piena di grida di esaltazione e di orgoglio.
Raccolte tutte le nostre cose siamo tornati all’ostello a prepararci e infighettarci! Alla sera avevamo la cena di gala offerta dall’organizzazione che ha promosso il concorso in un hotel da paura in riva al mare! (http://www.lloydsbaiahotel.it/index.html)
Abbiamo mangiamo come maiali, quasi tutto a base di pesce, di VERO pesce, e bevuto vino bianco da far schifo. Ho riso tanto, ero felice di tutto quello che vedevo e toccavo e pensavo che da qui in avanti potrebbe andare tutto così, nel verso giusto.
Dopo la cena siamo tornati in centro: era venerdì sera e le strade erano piene di ragazzi (pieno di boni) davanti ai locali vicino al lungomare. Ma che vita fanno questi? Mio dio quanto li ho invidiati.
Bevuto un’altra cosetta giusto perché avevamo uno spaziettino siamo tornati all’ostello a dormire.
Il giorno dopo con calma ci siamo fatti le valigie, abbiamo fatto colazione di nuovo di fronte al mare e poi siamo andati in stazione. Due palle il viaggio di ritorno fino a Milano, l’unica cosa positiva è stata il cambio del treno a Napoli. Due ore per aspettare l’eurostar giusto giusto per l’ora di pranzo. Così ne abbiamo approfittato per mangiare. Cosa? La pizza!


E’ stato il week end del bere e del mangiare (e del NON cagare) in un posto da favola ma la cosa più bella in assoluto è che ce l’ha pagato tutto l’Accademia!Mhaumuahuamhumahmuahmahuumah.

Pubblicato il 6/6/2007 alle 20.45 nella rubrica Cazzeggio.

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